Poesie italiane
0 1 0
Libri Moderni

Brodskij, Iosif - Brodskij Josif

Poesie italiane

Abstract: In una delle sue vite precedenti Iosif Brodskij fu sicuramente italiano. E quando l’esilio lo costrinse a lasciare la Russia, a cambiare continente e impero, il poeta si affrettò a tornare nel paese per cui aveva sempre nutrito una lancinante nostalgia, che aveva illuminato la sua memoria con squarci di luce anche nei plumbei anni dei soprusi e della persecuzione. Venne in Italia, e lo colse come una vertigine la gioia dell’agnizione: riconobbe volti, vie, piazze, calli, lungarni, luoghi di battaglie, antichissimi compagni di avventure e disastri. Riconobbe soprattutto il profumo del mare e per una volta ancora ammirò i prodigi dell’acqua, la pronuba che aveva per sempre apparentato le sue due patrie: quella reale e quella del ricordo, Pietroburgo e Venezia. In Italia, Brodskij entrava nel paesaggio come la figura del donatore in una pala d’altare. E quel panorama di rovine e smozzicate vestigia esaltava in lui la percezione del fondale necessario di ogni letteratura: il tempo. Durante la sua ultima visita in Italia, nell’ottobre del 1995, Iosif Brodskij tracciò l’elenco delle poesie che voleva componessero questo volume – a cui molto teneva. Esso raccoglie liriche in qualche modo legate all’Italia, scritte fra il 1972 e il 1995, ed appare qui per la prima volta.


Titolo e contributi: Poesie italiane / Iosif Brodskij ; a cura di Serena Vitale

Pubblicazione: Milano : Adelphi, c1996

Descrizione fisica: 125 p. ; 22 cm

Serie: Biblioteca Adelphi ; 331

ISBN: 88-459-1263-9

Data:1996

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nota:
  • Testo originale a fronte

Nomi: (Editore)

Soggetti:

Classi: 891.7 LETTERATURE SLAVE ORIENTALI. LETTERATURA RUSSA (0) 891.71

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 1996

Sono presenti 3 copie, di cui 0 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Isola della Scala S 891.71 BRO 8-15143 Su scaffale Disponibile
Malcesine 891.7 - BROD 12-9239 Su scaffale Disponibile
Sommacampagna SOMMA JOUVET BRO 891.7 23-36454 Su scaffale Disponibile
Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

 
Chinati, Ti devo sussurrare all'orecchio qualcosa:
per tutto io sono grato, per un osso
di pollo come per lo stridio delle forbici che già un vuoto
ritagliano per me, perchè quel vuoto è Tuo.
Non importa se è nero. E non importa
se in esso non c'è mano, e non c'è viso, né il suo ovale.
La cosa quanto più è invisibile, tanto più è certo
che sulla terra è esistita una volta,
e quindi tanto più essa è dovunque.
Sei stato il primo cui è accaduto, vero?
E può tenersi a un chiodo solamente
ciò che due parti uguali non si può dividere.
Io sono stato a Roma. Inondato di luce. Come
può soltanto sognare un frammento! Una dracma
d'oro è rimasta sopra la mia retina.
Basta per tutta la lunghezza della tenebra.
(Elegie romane, XII)

Condividi il titolo
Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.