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Colpi alla cieca
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Cercas, Javier

Colpi alla cieca / Javier Cercas ; a cura di Bruno Arpaia

Milano : Guanda, 2023

Le fenici rosse

Abstract: Il mondo d'oggi, tra populismi e nazionalismi, nel libro rovente di un grande scrittore europeo. In più di vent'anni di scritti sui giornali, di conferenze e di discorsi pubblici, Javier Cercas non si è interessato soltanto di letteratura ma è intervenuto anche nel dibattito pubblico, nazionale e internazionale. Questa selezione raccoglie i suoi contributi più incisivi su argomenti di politica e di attualità, affrontati con acuta vis polemica e insieme con profondità di analisi, prendendo posizioni mai convenzionali che sovente hanno suscitato ulteriori discussioni. In queste pagine si spazia dunque dalla crisi della democrazia occidentale alla deriva populista, dal risorgere dei nazionalismi alle debolezze dell'Europa, dall'immigrazione alla sciagurata guerra russa all'Ucraina. Europeista convinto, democratico inflessibile, militante della parola, Javier Cercas ci aiuta a comprendere i grandi temi del nostro tempo.    

La pace è finita
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Caracciolo, Lucio

La pace è finita : così ricomincia la storia in Europa / Lucio Caracciolo

Milano : Feltrinelli, 2022

Varia

Abstract: Quando crollò il Muro di Berlino, i cantori della vittoria dell'Occidente nella Guerra fredda annunciarono la fine della storia e l'inizio della pax americana. Noi italiani assieme ad altri europei ci abbiamo creduto, immaginando l'Europa al centro di un utopico impero universale del diritto e della pace. Eppure, proprio allora cominciarono la Guerra del Golfo e i conflitti in Jugoslavia, poi venne la "guerra al terrorismo" con le invasioni fallimentari dell'Afghanistan e dell'Iraq, oggi l'invasione russa dell'Ucraina e la sfida cinese al primato di Washington. Finita era la pace, non la storia. E noi della fine della storia viviamo il rovesciamento: le storie della fine. I conflitti si moltiplicano, incomponibili quanto le narrazioni che li alimentano. La storia universale dell'umanità è archiviata. Nessun nuovo ordine è stato negoziato perché nessun nuovo ordine oggi è possibile. Il libro di Lucio Caracciolo getta luce sulle radici e sugli scenari futuri di questa instabilità. Il 24 febbraio 2022 è il simbolo della fase storica in cui siamo immersi: lo scontro sempre più violento tra Stati Uniti, Cina e Russia riscriverà la gerarchia delle potenze. Questa competizione riguarda noi italiani ed europei senza voce, fortunosamente ricompresi nell'impero euroatlantico costruito da Washington per proteggere la propria sicurezza nazionale e i propri interessi globali. Il bluff europeista è svelato: in Europa ognuno persegue, specialmente in guerra, i propri interessi immediati. Ogni compromesso è più difficile e più necessario. "Dal 24 febbraio," scrive Caracciolo, "abbiamo appreso che nelle maree della Guerra Grande siamo zattere alla deriva trascinate da correnti avverse su cui non esercitiamo controllo." Non possiamo anticipare il futuro. Ma possiamo orientarci. Senza lasciarci confondere da desideri assoluti. Per trent'anni abbiamo chiamato Guerra fredda l'unica pace possibile. Ora la storia è tornata in Europa. E così la guerra.

Il lungo inverno
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Rampini, Federico

Il lungo inverno : false apocalissi, vere crisi, ma non ci salverà lo Stato / Federico Rampini

Milano : Mondadori, 2022

Strade blu

Abstract: Guerra e shock energetico. Cambiamento climatico. Squilibri demografici e pressioni migratorie. Ricatti alimentari. Non è facile distinguere fra crisi vere e false Apocalissi annunciate da profeti interessati a gettarci nel terrore. Siamo entrati in un'era segnata dalla scarsità. Ci sentiamo assediati da ogni sorta di penuria. Mancano l'energia e spesso anche l'acqua. Alimenti essenziali costano più cari. Troppe aziende lamentano di non trovare lavoratori. Sullo sfondo c'è la decrescita della popolazione, che non risparmia la Cina. Con l'inflazione e il rialzo dei tassi diventa più rara e costosa la moneta. Quanto è reale, quanto è «fisica», oggettiva e palpabile, la scarsità in ciascuno di questi aspetti? Quanto è invece fabbricata, artefatta, il risultato di comportamenti e scelte politiche sbagliati? È irreversibile? O invece è un fenomeno temporaneo da cui usciremo come guarimmo da altre crisi? Il trauma, cominciato con la pandemia e aggravato dalla guerra in Ucraina, sarà solo l'inizio di una fase storica segnata da ristrettezze, sacrifici, razionamenti e tagli su tutto? Dalla profezia errata sulla fine dello sviluppo che fu l'ossessione degli anni Settanta, dovrebbe essersi insinuato fra noi un dubbio: che vedere dietro l'angolo l'Apocalisse imminente sia un tratto di civiltà decadenti. In Europa diverse opinioni pubbliche chiedono sempre più Stato. Gli aiuti erogati durante la pandemia sono un antipasto rispetto a tutto quel che viene richiesto ai governi per proteggerci dalle avversità. Uno Stato-mamma troppo invadente addormenta i riflessi vitali e non è efficiente, sono state proprio le scelte dei governi negli anni passati ad aver fabbricato questo disastro. L'Italia è il paese occidentale più vulnerabile alla tentazione statalista, per il suo debito pubblico già eccessivo; perché ha una burocrazia invadente e inetta; perché una parte della sua popolazione ha introiettato l'assistenzialismo come orizzonte di vita. I passaggi d'epoca, le grandi rotture storiche, si capiscono guardando a un triangolo fondamentale: energia, moneta, tecnologia (che include le armi). L'America domina ancora quel triangolo strategico. L'Europa arranca in ritardo. Ha le idee confuse, invischiate in dogmi e tabù. Ha più velleità che ambizioni. Ha il disarmo facile. E con il disarmo arriva la sottomissione. Il lungo inverno all'insegna di tante scarsità è anche inverno della ragione. Lo supereremo se attingiamo alle qualità del nostro modello, non se ammiriamo chi ci odia. Il lungo inverno può preludere a una stagione di creatività, in cui troveremo risposte innovative ai nostri problemi energetici ed economici.

Al cuore dell'Italia
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Pompili, Giulia - Valentini, Valerio

Al cuore dell'Italia : come Russia e Cina stanno cercando di conquistare il paese / Giulia Pompili e Valerio Valentini

Milano : Mondadori, 2022

Strade blu

Abstract: Con lo scoppio della crisi di governo, iniziata l'11 luglio 2022, l'Italia è precipitata in una campagna elettorale per molti versi inedita, soprattutto perché combattuta, come poche volte in passato, sul terreno della politica estera. È infatti dall'invasione russa dell'Ucraina che nel nostro paese, inizialmente refrattario ad avallare le sanzioni contro Mosca e quindi guardato con sospetto dagli osservatori internazionali, si sta consumando uno scontro aperto proprio in merito alla condanna di Putin. Ma come mai, di fronte a uno degli eventi più tragici dalla Seconda guerra mondiale, il parlamento è stato così ambiguo? Chiedendosi come sia stato possibile, per l'Italia, trovarsi sempre più isolata nei consessi internazionali e scivolare ai margini dell'Alleanza atlantica, Giulia Pompili e Valerio Valentini analizzano i paradossi nefasti che il mito del sovranismo, coltivato a partire dal primo governo Conte, ha prodotto sul fronte della politica internazionale italiana. Evidenziano poi come la necessità di cercare nuovi legami diplomatici e commerciali con partner inediti abbia portato l'Italia ad asservirsi sempre più al disegno strategico antidemocratico di Cina e Russia, per esempio tramite le visite di omaggio a Vladimir Putin e Xi Jinping da parte dei vertici di Lega e Movimento 5 Stelle, l'affidamento di incarichi di governo a personaggi vicini ai regimi di Mosca e Pechino, la firma del memorandum cinese sulla Via della seta, la diplomazia delle mascherine di Pechino e l'operazione «Dalla Russia con amore» durante la pandemia di Covid-19. Passando in rassegna le principali tappe della penetrazione di Cina e Russia in Europa attraverso il nostro paese, "Al cuore dell'Italia" ritiene che perfino la caduta del governo Draghi, rappresentante dell'atlantismo benvoluto a livello internazionale, sia soltanto un'ulteriore e goffa spia del redivivo sogno nazionale di porsi come ponte tra Oriente e Occidente: un progetto che ha origini lontane, ma che ora viene maneggiato con imperizia da una classe politica sgraziata e complottista, pronta a utilizzare qualunque arma, perfino rinnegare le alleanze storiche, pur di guadagnare consenso.

L'ombra lunga del fascismo
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Rizzo, Sergio - Campi, Alessandro

L'ombra lunga del fascismo : perché l'Italia è ancora ferma a Mussolini / Sergio Rizzo, Alessandro Campi

Milano : Solferino, 2022

Saggi

Abstract: Ci si può stupire se nel 2022, a un secolo dall'avvento del fascismo, c'è una ditta che produce e vende su e-Bay magliette celebrative della Marcia su Roma? O se torna di moda il saluto romano, dalle curve degli stadi ai consigli comunali? A cento anni dall'ascesa di Mussolini l'Italia appare ancora divisa sul giudizio storico del fascismo. Perché viviamo in un Paese in cui la famiglia Mussolini è ancora in politica; perché alla fine della guerra molti fascisti sono rimasti al loro posto; perché paghiamo ancora il conto dell'Iri o di Carbonia e sono tutt'ora in vigore 249 leggi, decreti, regolamenti in cui compare la parola «razza». Non solo: le nostre città abbondano di monumenti, lapidi, simboli inneggianti al fascismo; e ci sono strade intitolate in età repubblicana a esponenti del regime. Come poteva nascere una destra moderna se quello spazio è stato subito occupato dagli eredi del partito fascista? Sergio Rizzo e Alessandro Campi firmano la radiografia impietosa di un Paese in cui si fa un uso strumentale del fascismo: la destra continua a richiamarsi alla sua eredità sentimentale spacciandola per patriottismo, la sinistra ne agita lo spettro a ogni elezione. Ma può una democrazia avere un rapporto così contraddittorio col suo passato? Non è giunto forse il momento di consegnare il fascismo alla storia?

Vita di Enrico Berlinguer
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Fiori, Giuseppe

Vita di Enrico Berlinguer / Giuseppe Fiori ; prefazione di Walter Veltroni e Eugenio Scalfari

Ed. aggiornata

Bari ; Roma : Laterza, 2022

I Robinson. Letture

Abstract: Enrico Berlinguer è stato un protagonista assoluto della vita politica italiana in un quindicennio denso di avvenimenti, dal 1969 al 1984. Un'età aperta dall'autunno caldo, proseguita con l'esplosione del terrorismo rosso e nero, i grandi successi elettorali del Pci, la solidarietà nazionale e il rapimento di Aldo Moro, chiusa alla fine con la rottura dell'unità sindacale e con lo scontro con il Psi di Craxi. In questa biografia, Giuseppe Fiori ci racconta quegli anni difficili dell'Italia repubblicana, la complessa separazione dall'Urss del Partito comunista, l'affacciarsi della questione morale. Ma anche l'intera vicenda di un uomo che ha lasciato il segno per il valore riconosciuto della sua qualità umana: uomo schivo, severo, coerente, geloso della sua privacy, attaccato alla sua Sardegna, a Sassari, a Stintino. A cento anni dalla sua nascita, il ritratto appassionato di un protagonista indimenticabile e indimenticato della vita politica italiana.

La Repubblica
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Vitaliano, Fausto

La Repubblica / Fausto Vitaliano ; illustrazioni di Antonio Lapone ; colori di Cristina Stella

Firenze [etc.] : Giunti, 2022

A piccoli passi

Abstract: Un volume che spiega, con chiarezza e semplicità, cos'è e coma funzione la Repubblica Italiana, cosa significa res publica, cos'è la democrazia, perché è così importante la Costituzione, cosa fanno in Parlamento, a cosa servono i ministeri, come nasce una legge, cos'è un partito politico...e tanti altri argomenti che sembrano complicati, ma non lo sono affatto! Età di lettura: da 8 anni.

Putinfobia
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Chiesa, Giulietto

Putinfobia / Giulietto Chiesa ; introduzione di Fiammetta Cucurnia

Milano : Piemme, 2022

Paperback Original

Abstract: Ormai è chiaro: la crisi in cui l'Occidente si sta dibattendo non assomiglia a nulla di conosciuto. È una crisi di valori, di democrazia, economica, finanziaria, ambientale, politica senza precedenti. Tutti i riferimenti stanno crollando, la leadership USA non è più invincibile, e anzi mostra la guardia. E quando il potere si sente debole, cerca un nemico da additare. Qualcuno su cui scaricare responsabilità e colpe, qualcuno di cui avere paura. Tutto pur di non ammettere la verità, cioè che le risorse stanno finendo e il sistema sta viaggiando a marce forzate verso il collasso. La Russia è quel nemico. Lo è stato in passato, e oggi quell'ossessione ritorna in versione aggiornata. La Russia e il suo uomo forte Vladimir Putin sono il nuovo "nemico numero 1". Rispolverando gli slogan della Guerra Fredda, sono tornati a essere l'Impero del Male e Putin è un mostro da dare in pasto alle masse, opportunamente dipinto come tiranno psicopatico, responsabile di stragi o cinico tessitore di trame imperialiste. La guerra in Ucraina, le sanzioni economiche, persino la negazione del ruolo russo nella sconfitta del nazismo, tutto spinge in quella direzione. Ma è davvero così, o la "Putinfobia" spacciata da molti media è solo un grande specchio su cui l'Occidente riflette le proprie mancanze e i propri guai?

Il ritorno degli imperi
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Molinari, Maurizio

Il ritorno degli imperi : come la guerra in Ucraina ha stravolto l'ordine globale / Maurizio Molinari

Milano : Rizzoli, 2022

Abstract: L'invasione russa dell'Ucraina è il momento di frattura dell'ordine internazionale scaturito dalla fine della Guerra fredda. Il conflitto innescato da Vladimir Putin nel cuore dell'Europa accelera un mutamento che sconvolge il mondo in cui viviamo, fa emergere in maniera brutale come sul pianeta vi siano quattro grandi attori, le cui caratteristiche e capacità sono a tal punto superiori rispetto al resto della comunità internazionale da poter rispolverare, come propone Maurizio Molinari, la definizione di imperi, reali o potenziali. Russia, Unione europea, Stati Uniti e Cina popolare: una partita fra vecchie e nuove grandi potenze, ognuna con un'identità, una genesi storica, degli interessi e un orizzonte assai peculiare, ingaggiate in una sfida per la leadership globale che non ha più connotati solo economici e diplomatici, ma anche militari. Maurizio Molinari, da sempre attento osservatore della politica internazionale e profondo conoscitore delle dinamiche in atto, ci aiuta a capire quali esiti può avere questo confronto, spiegandoci, anche con lo strumento delle mappe, la portata dei mutamenti a cui stiamo assistendo e la minaccia che incombe sulla sicurezza di tutti noi, europei in primis. Con un focus sul ruolo dell'Italia sul nuovo scacchiere del Mediterraneo allargato che va delineandosi. Perché il conflitto in Ucraina non costituisce solo il ritorno della guerra nel Vecchio Continente, ma offre una rappresentazione drammatica della sfida tra democrazie e autocrazie, che solo una attenta analisi come quella offerta in queste pagine può permetterci di comprendere a pieno. Nella consapevolezza che quelli a venire saranno anni difficili e di tensione crescente, per far fronte a una minaccia che tutti, leader e opinioni pubbliche, hanno il dovere di comprendere per poter poi disinnescare. Con le mappe che spiegano il mondo che verrà.

Il pentagonismo
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Bosch, Juan

Il pentagonismo : come il deep state U.S.A. tiene in pugno il continente americano / Juan Emilio Bosch ; a cura di Francesco Maria Bonicelli Verrina

Milano ; Udine : Oaks, 2022

Streit ; 41

Abstract: "Il Pentagonismo" è la prima opera di Juan Emilio Bosch tradotta in italiano. Lungo il Novecento, gli U.S.A. hanno sempre esercitato il dominio su tutto il continente americano, o facendo pressioni sui governi liberamente eletti o, se questo non bastava, rovesciandoli. Nel 1954, ad esempio, hanno invaso il Guatemala per abbatterne il governo riformatore millantando un pericolo comunista che significava, in realtà, una circoscrizione del potere illimitato della United Fruit.

Borghese mi ha detto
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Pansa, Giampaolo

Borghese mi ha detto : l'ultima testimonianza del principe nero / Giampaolo Pansa

Milano : BUR Rizzoli, 2022

BUR La storia, le storie

Abstract: Il 4 dicembre 1970 Giampaolo Pansa, allora giovane giornalista della "Stampa", si presenta a Junio Valerio Borghese e gli chiede un'intervista. Strano a dirsi, ma il vecchio militare lo prende in simpatia e gli dà appuntamento il giorno dopo nel suo ufficio personale a Roma. Da questo incontro di poche ore nasce un documento storico: l'intervista sarà pubblicata sulla "Stampa" il 9 dicembre 1970, pochi giorni dopo il tentato colpo di Stato passato alla storia come "golpe Borghese", e sarà l'ultima concessa dal vecchio comandante. Borghese è un personaggio controverso: medaglia d'oro al valor militare nel 1941 per le sue imprese da sommergibilista, nel 1943 aderisce alla Repubblica Sociale assumendo il comando della X MAS; dopo la guerra aderisce al Movimento Sociale Italiano, da cui prende le distanze per fondare nel 1969 il Fronte Nazionale. Quando concede l'intervista, può essere considerato un'icona della destra extraparlamentare italiana, di cui ben rappresenta l'ideologia e la visione politica. Pubblicato per la prima volta nel 1971, "Borghese mi ha detto" rappresenta un'analisi lucida e appassionata di una parte della politica e della società italiana dei primi anni Settanta e viene qui riproposto arricchito da un'appendice che raccoglie altri scritti di Pansa su questo tema.

Ostinati e contrari
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Di Battista, Alessandro

Ostinati e contrari : voci contro il sistema / Alessandro Di Battista

Roma : PaperFIRST, 2022

Abstract: In direzione ostinata e contraria. E non per modo di dire. È questo l'unico modo di mantenere la propria indipendenza in un momento storico in cui la posizione dominante imporrebbe un'omologazione di toni e del sentire comune. In direzione ostinata e contraria per affermare la propria autonomia in contrapposizione al "pensiero unico". In direzione ostinata e contraria per riscoprire il piacere del dissenso, per mettersi in discussione, per comprendere - magari - che si è nel torto. Alessandro Di Battista prende in prestito le parole di Fabrizio De André e cerca di trovarne il senso più profondo intervistando sei persone che - a vario titolo - hanno remato contro corrente: Alessandro Barbero, Toni Capuozzo, Ilaria Cucchi, Moni Ovadia, Barbara Spinelli, Marina Conti Vannini. Una panoramica che spazia tra attualità, ricordi intimi e personali, gioie e dolori. Storie diverse, ma accomunate da un sentire comune, dalla volontà di non omologarsi alla massa, di distinguersi, di volersi bene nonostante tutto e tutti. Perché è solo così, andando in direzione ostinata e contraria, che ci si può guardare allo specchio e dirsi che sì, è stato fatto il possibile.

Apartheid in Palestina
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Traetta, Gabriel

Apartheid in Palestina : origini e prospettive della questione palestinese / Gabriel Traetta

Roma : DeriveApprodi, 2022

DeriveApprodi ; 161

Abstract: Questo volume analizza gli avvenimenti che hanno portato alla nascita della questione palestinese e affronta i temi del sistema di protezione internazionale dei rifugiati e della responsabilità della comunità internazionale nell'implementazione di tale sistema, fino ad arrivare alla costituzione del regime di apartheid instaurato da Tel Aviv ai danni del popolo palestinese. Il testo, oltre a decostruire la «storia scritta dai vincitori», passa al vaglio la produzione di conoscenza, in particolare quella geografica e cartografica, che funziona come strumento utile a perpetuare una posizione egemonica nell'esercizio del potere. Partendo dall'analisi dello scenario presente, il saggio si conclude con un approfondimento sulla campagna di equiparazione tra antisionismo e antisemitismo e una riflessione sulle prospettive future della questione palestinese.

Il mostro
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Renzi, Matteo

Il mostro : inchieste, scandali e dossier : come provano a distruggerti l'immagine / Matteo Renzi

Nuova ed. aggiornata

Milano : Piemme, 2022

Abstract: "Questo libro dovrebbe essere studiato alla Scuola superiore della magistratura " (Carlo Nordio, Ministro della Giustizia). Nel maggio 2022 "Il mostro" di Matteo Renzi è stato un caso editoriale. Per settimane è stato in cima alle classifiche raccontando fatti e coincidenze stupefacenti. Ora "Il mostro" torna in libreria in edizione economica e con clamorosi aggiornamenti sugli ultimi eventi. Le assoluzioni dei genitori, il segreto di stato sull'autogrill, gli eventi legati alla caduta di Mario Draghi e la campagna elettorale con l'arrivo a Palazzo Chigi di Giorgia Meloni. Una nuova edizione, aggiornata, che lascia senza parole. E con molte domande cui ancora nessuno sembra voler dare davvero una risposta.

Politiche pubbliche
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Libri Moderni

Cerruto, Maurizio <docente di scienza dell'amministrazione e politiche pubbliche>

Politiche pubbliche : vincoli, attori e idee / Maurizio Cerruto

Mondadori università, 2022

Abstract: Se è vero che la politica, in un modo o nell'altro, tocca tutti e che tutti toccano, volenti o nolenti, la politica, è pur vero che ciò avviene soprattutto attraverso «le politiche»: una serie di decisioni e attività, intenzionalmente coerenti, prese e messe in atto da diversi attori pubblici e privati al fine di risolvere un problema di rilevanza collettiva. Questo volume analizza il processo di produzione delle politiche pubbliche nelle sue diverse fasi dal momento in cui nasce un problema al momento in cui viene definita una soluzione - che può essere anche una non soluzione, ovvero la decisione di non decidere. Chi prende parte al processo? Quali problemi vengono inclusi o esclusi dall'agenda? Come si svolge il processo di decisione? Quali vincoli si affrontano durante l'implementazione? Come si valuta se una policy ha funzionato o meno? Il volume risponde in modo approfondito a questi interrogativi svelando la costitutiva complessità dei processi di policy making.

Un Occidente prigioniero, o La tragedia dell'Europa centrale
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Kundera, Milan

Un Occidente prigioniero, o La tragedia dell'Europa centrale / Milan Kundera ; premesse di Jacques Rupnik e Pierre Nora ; traduzione di Giorgio Pinotti

Milano : Adelphi, ©2022

Noi rifugiati
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Arendt, Hannah

Noi rifugiati / Hannah Arendt ; a cura di Donatella Di Cesare

Torino : Einaudi, 2022

Vele ; 199

Abstract: Viene pubblicato qui, in una nuova edizione italiana che ne restituisce tutto il suo carattere dirompente, il celebre saggio "Noi rifugiati". Hannah Arendt lo scrisse di getto nel 1943, a due anni dal suo arrivo a New York. Testimonianza esistenziale di un'apolide d'eccezione, ma anche primo manifesto politico sulla migrazione, è una lettura indispensabile per orientarsi nello scenario politico attuale, dove è andata aumentando la massa di coloro che, presi tra le frontiere nazionali, vengono considerati corpi estranei, rifiuti ingombranti. Che ne è dell'accoglienza? E della partecipazione al mondo comune? Ricostruisce la lezione di Arendt, e riflette sui diritti umani dei rifugiati, il saggio conclusivo di Donatella Di Cesare. Gli Stati nazionali continuano a discriminare e respingere, mentre si moltiplicano i campi di internamento e le zone di transito a cui, nelle periferie dell'ordine mondiale, sono consegnati gli esseri umani ritenuti «superflui».

Martin Luther King
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Borgognone, Paolo

Martin Luther King : I have a dream / Paolo Borgognone

Santarcangelo di Romagna : Diarkos, 2022

Biografie

Abstract: Poche personalità hanno avuto altrettanta influenza sulla storia moderna del giovane reverendo Martin Luther King Jr. Una figura epocale, centrale nella battaglia per i diritti civili negli Stati Uniti, riconosciuta come faro da generazioni di uomini e donne che ne hanno seguito l'esempio e gli insegnamenti. Salito agli onori della cronaca nel 1955, quando a Montgomery, Alabama, guidò la resistenza e lo sciopero dell'intera comunità afroamericana contro la politica di segregazione razziale, King ha attraversato oltre un decennio di turbolenta vita americana, elevandosi a simbolo del riscatto di tutti gli ultimi e del rifiuto della guerra, nel mezzo del Vietnam in piena escalation. Il suo «I have a dream» ancora oggi, nell'America delle tensioni razziali, del Black Lives Matter, in un mondo ferito da guerra ed emigrazioni di massa, lo pone al centro della storia, anche del futuro.

Ucraina
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Orsini, Alessandro

Ucraina : critica della politica internazionale / Alessandro Orsini

Roma : PaperFIRST, 2022

Abstract: Alessandro Orsini ha conquistato il centro del dibattito per le sue tesi dirompenti sulla guerra in Ucraina. Mai, nella storia dell'Italia repubblicana, un intellettuale era stato sottoposto a un attacco politico e mediatico così duro e prolungato. Questo volume risponde alle domande più importanti del momento. La prima parte ricostruisce le tappe cruciali dello scontro tra Nato e Russia dal 1999 a oggi. La seconda mette a nudo l'arretratezza culturale dell'Italia in materia di sicurezza internazionale e spiega la strategia americana del dissanguamento della Russia, introducendo il pensiero strategico di Mearsheimer. La terza rivela il progetto politico-culturale di Orsini e il modo in cui lo persegue attraverso i media per contribuire alla lotta contro la colonizzazione del mondo della vita da parte del sistema. La quarta analizza le strategie con cui i media dominanti distorcono l'informazione in favore delle politiche di guerra del blocco occidentale. Il libro si chiude con la spiegazione del metodo della sociologia comprendente di Max Weber e presenta la relazione di Orsini sull'Ucraina, in Senato, del 4 dicembre 2018.

Bomba a orologeria
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Capezzone, Daniele

Bomba a orologeria : l'autunno rovente della politica italiana / Daniele Capezzone

Milano : Piemme, 2022

Abstract: La caduta del governo Draghi e le elezioni del 25 settembre segnano indubbiamente l'apertura di una pagina nuova. Dopo il fallimento di un ciclo politico, fallisce pure la surroga commissariale: e allora, come in un perpetuo gioco dell'oca, si torna (forse) verso la politica, cioè verso governi che siano frutto più diretto della scelta degli elettori. La stagione in cui stiamo entrando è carica di incognite, sia globali sia nazionali: una nuova guerra fredda dalla durata e dagli esiti incertissimi; l'ombra lunga della crisi energetica; l'impennata del costo della vita; e una bassa crescita che, sommata a cicatrici e fragilità antiche, mette a rischio l'economia reale. I nodi restano aggrovigliati, la sfiducia cresce, sale una nuova rabbia. Rischiamo di misurarci con una società spaccata come una mela: da un lato, gli obbedienti e i rassegnati al perpetuarsi di soluzioni emergenziali; dall'altro, una galassia ribellista e arrabbiata. Con uno stile lucido e appassionato, con argomentazioni coraggiose e sempre controcorrente, Daniele Capezzone prova a raccontare la fase rovente verso cui si avvia la nostra politica, e anche a disegnare una pars construens: per capire come ridare all'Italia obiettivi realizzabili e desiderabili sia in politica estera sia in economia. Provarci è difficile; ma il costo del non provarci rischia di essere devastante.