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Gli incredibili eventi della cella femminile n.3
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Libri Moderni

Jarmyš, Kira

Gli incredibili eventi della cella femminile n.3 : romanzo / Kira Jarmyš ; traduzione di Corrado Piazzetta e Claudia Zonghetti

Milano : Mondadori, 2022

Abstract: Dieci giorni di vacanza potrebbero essere proprio ciò di cui Anja Romanova ha bisogno per sistemare alcune cose nella sua incasinata vita di ventottenne. Cose come, per esempio, il confuso triangolo amoroso nel quale è invischiata o come il suo inizio di carriera abbastanza fallimentare al Ministero degli Esteri russo, popolato di bevitori pieni di cinismo. Anja invece finisce per trascorrere questo lasso di tempo contro la sua volontà a stretto contatto con altre cinque giovani donne come Maja, che investe i suoi soldi nel "tuning" del seno e del sedere per compiacere ricchi uomini d'affari, o Natasa, che ha conosciuto il carcere quello vero, o Irka, che non ha pagato gli alimenti per la figlia. Le donne condividono una cella in una prigione di Mosca per reati minori, dove la stessa Anja sta scontando una pena di dieci giorni per aver indetto una manifestazione contro la corruzione del governo. Dentro la cella le nostre protagoniste, che rispecchiano diversi volti della Russia di oggi, si incontrano e si scontrano in modo ora esplosivo ora comico. Sono un miscuglio unico di povertà e ricchezza, spirito di libertà e fede in Putin, ruoli tradizionali e identità fluide: una sogna il grano saraceno, l'altra sente la mancanza di Bali. Ma ben presto il ritmo tranquillo della vita quotidiana inizia a incrinarsi e Anja si ritrova a essere perseguitata da eventi inspiegabili che la spingono a chiedersi se le sue compagne di cella siano le persone ordinarie che le erano sembrate a prima vista. Fedele a quella venerata tradizione letteraria russa che racconta storie ambientate nelle sue prigioni per raccontarci l'intero paese, Kira Jarmys, con la sua voce tenera e fredda, ruvida e arrabbiata, tratteggia la storia di una giovane donna alle prese con una società lacerata e prigioniera; racconta l'arbitrio e la repressione, la libertà e molto altro, con la potenza e la forza di una nuova generazione a cui il futuro appartiene nonostante tutto.

Il sosia
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Libri Moderni

Dostoevskij, Fedor Mihàjlovic

Il sosia / Fedor Dostoevskij ; traduzione e cura di Serena Prina

Vicenza : Pozza, 2022

Biblioteca Neri Pozza

Abstract: È una notte di tregenda a San Pietroburgo, una terribile notte novembrina. Il consigliere titolare Goljadkin avanza a piccoli passi rapidi e minuti. Incurante della neve, dell'aria gravida di ascessi, raffreddori e febbri, vorrebbe fuggire da sé stesso, distruggersi del tutto, ridursi in cenere. In casa di Olsufij Ivanovic, suo benefattore e padre della bella Klara, ha subìto la peggiore delle umiliazioni: è stato messo alla porta come il più spregevole degli esseri umani. Non c'è anima viva in giro, eccetto un passante che, vestito e imbacuccato come il consigliere titolare, sgambetta a passi corti lungo il marciapiede della Fontanka e sparisce poi lontano, procurando a Goljadkin una vaga inquietudine. Il consigliere titolare si affretta allora a raggiungere casa, ma, una volta messo piede nel suo appartamento, una terrificante sorpresa lo aspetta: seduto sul suo letto, il suo conoscente notturno gli fa un cenno amichevole col capo. Goljadkin si accascia al suolo in preda al terrore. L'uomo infatti non è altri che lui stesso, un altro Goljadkin, il suo sosia sotto tutti gli aspetti. Così, con questo espediente carnevalesco comincia quest'opera. Ai contemporanei seguaci della scuola naturale, quando fu pubblicata per la prima volta nel 1846, apparve in tutto e per tutto come un racconto alla Gogol', in cui il fantastico viene piegato in chiave comico-grottesca. Sbagliavano. Il sosia è lontano dalla dimensione gogoliana della scrittura, poiché annuncia l'essenza stessa, la verità più profonda di tutta l'opera di Dostoevskij: l'idea che l'uomo è un essere fondamentalmente doppio, un vivente capace di essere costantemente altro da ciò che è, l'unico in grado di arrivare persino alla negazione di sé («Di tutto si può discutere all'infinito, ma da me s'è riversata fuori soltanto negazione» afferma Stavrogin nei Demonî). Come scrive Serena Prina nella postfazione a questa edizione, da lei curata e ritradotta dal russo, dell'uomo del sottosuolo, di Raskol'nikov, di Stavrogin, dei Karamazov, di tutti i personaggi che, nell'universo dostoevskiano, sono afflitti da «violente pulsioni contrapposte», Goljadkin rappresenta l'avanguardia, l'«ineludibile punto di partenza dell'esplorazione dei mondi interiori».

Gente d'agosto
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Lebedev, Sergej Aleksandrovič

Gente d'agosto / Sergej Lebedev ; traduzione di Rosa Mauro

Rovereto : Keller, 2022

Passi

Abstract: Russia nell'agosto 1991: un colpo di Stato scuote il Paese, Gorbaciov viene deposto, Eltsin prende il potere... Il Paese sta cadendo a pezzi. Tutto cambia. Alcuni svendono risorse naturali e giacimenti e diventano multimilionari, altri sprofondano in una povertà assoluta. Durante questo periodo di totale sconvolgimento, il narratore scopre il diario di sua nonna e si rende conto che il silenzio sul passato deve essere rotto se la Russia vuole avere un futuro. Un romanzo di grande attualità e avvincente su un Paese che non è una potenza mondiale da molto tempo.

Il coccodrillo
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Libri Moderni

Dostoevskij, Fedor Mihàjlovic

Il coccodrillo : un avvenimento straordinario, ovvero Impasse nel Passage / Fëdor Dostoevskij ; a cura di Serena Vitale

Milano : Adelphi, 2022

Piccola biblioteca Adelphi ; 782

Abstract: Pietroburgo, anni Sessanta dell'Ottocento. In un negozio del Passage, l'elegante galleria commerciale - la prima in Russia - inaugurata nel 1848 sul Nevskij Prospekt, un tedesco espone a pagamento un coccodrillo. Il funzionario Ivan Matveich, uomo supponente e ignorante, e la sua bella moglie Elena Ivanovna vanno ad ammirare l'esotica attrazione con un amico di famiglia. Ma quando Ivan Matveich cerca di solleticargli il naso con un guanto, il coccodrillo lo inghiotte in un solo boccone. Sventrare l'animale sembrerebbe l'unica soluzione - «retrograda», però, osserva un progressista di passaggio. E lo stesso Ivan Matveich, dal ventre del suo leviatano - grande, comodo, solo un po' troppo odoroso di gomma -, fa sapere che vuole restarsene lì dentro. Lontano dagli svaghi mondani, sostiene, potrà dedicarsi come un «nuovo Fourier» a migliorare le sorti del genere umano, e «dal coccodrillo ... verranno la verità e la luce». Mentre al Passage la gente si accalca per vedere il «mostro», Ivan Matveich - caustica parodia di chernyshevskij e di tutti i pensatori «rivoluzionari» dell'epoca - continua a fantasticare sulle nuove magnifiche sorti e progressive della patria russa. Strizzando l'occhio al Naso di Gogol', anticipando altre e più tremende metamorfosi novecentesche, divertendosi e divertendo, Dostoevskij presagisce il trionfo della borghesia, il culto del benessere e del profitto, fino alla passione per gli shopping center, e costruisce l'immagine di un «nuovo mondo» tanto risibile quanto mostruoso.

Briciole della vita
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Vjazemskij, Petr Andreevic

Briciole della vita / Petr Andreevic Vjazemskij ; a cura di Serena Vitale

Milano : Adelphi, 2022

Piccola biblioteca Adelphi ; 778

Abstract: A detta dell'amico Puskin, il principe Pëtr Vjazemskij era una «svista» della Natura, che lo aveva scelto per far bella mostra di tutti i suoi doni, ma eccedendo, giacché aveva combinato nel suo beniamino «ricchezza, nobiltà, mente eletta, animo gentile e caustico sorriso». Poco conosciuto fuori della Russia, salvo rare eccezioni ricordato soltanto come poeta della «pleiade puskiniana», Vjazemskij fu anche critico, romanziere, memorialista. Di un'intelligenza acuta, talvolta spietata, era un conversatore e narratore ineguagliabile, tanto da provocare autentiche «migrazioni salottiere» nelle case che frequentava: non appena cominciava a raccontare le sue storie, tutti si affrettavano a raggiungerlo. Storie che in gran parte figurano nei taccuini che tenne per più di sessant'anni, folti di aneddoti, riflessioni, brevi ritratti, stravaganze di personaggi illustri, battute e bizzarrie di chi viveva o era vissuto nella città che Vjazemskij più amava, Mosca, una vera e propria «repubblica» rispetto alla rigida e formale San Pietroburgo, dove la presenza della corte sembrava condizionare anche i più segreti pensieri dei sudditi. «Briciole della vita», dunque, ma capaci più dei grandi eventi di dar voce al passato prossimo ancora vivo, non imbalsamato in trattati e libri di storia. E dopo aver letto queste pagine deliziose, non potremo che concordare con Iosif Brodskij: «In Vjazemskij i russi hanno il loro Chamfort e il loro La Rochefoucauld in un'unica persona». A cura di Serena Vitale.

Stalingrado
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GROSSMAN, Vasilij Semenovic

Stalingrado / Vasilij Grossman ; a cura di Robert Chandler e Jurij Bit-Junan ; traduzione di Claudia Zonghetti

Milano : Adelphi, 2022

Biblioteca Adelphi ; 731

Abstract: Quando Pëtr Vavilov, un giorno del 1942, vede la giovane postina attraversare la strada con un foglio in mano, puntando dritto verso casa sua, sente una stretta al cuore. Sa che l'esercito sta richiamando i riservisti. Il 29 aprile, a Salisburgo, nel loro ennesimo incontro Hitler e Mussolini lo hanno stabilito: il colpo da infliggere alla Russia dev'essere "immane, tremendo e definitivo». Vavilov guarda già con rimpianto alla sua isba e alla sua vita, pur durissima, e con angoscia al distacco dalla moglie e dai figli: «...sentì, non con la mente né col pensiero, ma con gli occhi, la pelle e le ossa, tutta la forza malvagia di un gorgo crudele cui nulla importava di lui, di ciò che amava e voleva. Provò l'orrore che deve provare un pezzo di legno quando di colpo capisce che non sta scivolando lungo rive più o meno alte e frondose per sua volontà, ma perché spinto dalla forza impetuosa e inarginabile dell'acqua». È il fiume della Storia, che sta per esondare e che travolgerà tutto e tutti: lui, Vavilov, la sua famiglia, e la famiglia degli Saposnikov - raccolta in un appartamento a Stalingrado per quella che potrebbe essere la loro «ultima riunione» -, e gli altri indimenticabili personaggi di questo romanzo sconfinato, dove si respira l'aria delle grandi epopee... E se Grossman è stato definito «il Tolstoj dell'Unione Sovietica», ora possiamo finalmente aggiungere che Stalingrado, insieme a Vita e destino, è il suo Guerra e pace.

Aniko
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Nerkagi, Anna

Aniko / Anna Nerkagi ; traduzione dal russo di Nadia Cigognini

Milano : Utopia, 2022

Abstract: Una tragedia si abbatte sulla vita di Seberuj, cacciatore e allevatore di renne dell'antico clan Nogo, che vive insieme alla famiglia in un accampamento, tra le nevi e i ghiacci quasi perenni della Siberia. La moglie e la figlioletta sono aggredite e sbranate da un lupo solitario che semina il terrore tra le mandrie dell'intero circondario e a cui gli uomini da mesi danno invano la caccia. Dopo aver recuperato i loro corpi martoriati e aver adempiuto a tutti i riti funebri, l'anziano Seberuj si ritrova a vivere da solo, accudito di tanto in tanto dai vicini. Da una decina d'anni, infatti, la figlia maggiore, Aniko, ha abbandonato la sua tribù per trasferirsi a studiare in città. Il suo sogno è diventare geologa. Seberuj non ha più notizie della ragazza. Scopre, tuttavia, il suo nuovo indirizzo e, non sapendo scrivere, detta una lettera per lei, informandola della morte della madre e supplicandola di tornare a casa. Turbata dai sensi di colpa e desiderosa di ritrovare il tempo della sua infanzia, Aniko torna dal padre, ma si ritrova in un mondo isolato, ormai estraneo, di cui ha quasi dimenticato la lingua; un mondo ancora scandito dai ritmi della natura, da rituali arcaici e credenze anacronistiche, dove la vita le appare desolata e piena di privazioni. Nuovi dubbi, perciò, le impongono scelte complicate.

Jimi Hendrix a Leopoli
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Libri Moderni

Kurkov, Andrei

Jimi Hendrix a Leopoli / Andrei Kurkov ; traduzione di Rosa Mauro

Rovereto : Keller, 2022

Passi

Abstract: A Leopoli, città multietnica della Galizia ucraina, stanno accadendo strane cose che nulla hanno a che vedere con i ritrovi notturni di vecchi hippies intorno a una misteriosa tomba nel cimitero cittadino. Nulla a che vedere con l'ex funzionario del KGB che vuole scusarsi con tutte le persone che ha spiato. Non si tratta nemmeno del fatto che una giovane donna allergica al denaro lavori in un ufficio di cambiavalute e men che meno della vecchia Opel Vectra che sfreccia a tutta velocità sugli acciottolati per curare i pazienti con calcoli renali. No, a Leopoli stanno accadendo cose molto più insolite: nel cielo volteggiano gabbiani che attaccano i passanti, l'aria ha un odore salmastro e dai rubinetti esce acqua salata. Sembra che nella città, situata nell'entroterra ucraino, sia arrivato il mare... Nella Leopoli di Andrei Kurkov, i miracoli possono accadere, e tutto dipende dal potere dell'amore, dall'immaginazione senza limiti di uno scrittore e dalla musica immortale di Jimi Hendrix. «Jimi Hendrix a Leopoli» non è solo un romanzo divertente, intelligente e pieno di ritmo in perfetto stile Kurkov, ma anche un sentito omaggio a una delle città simbolo della Mitteleuropa.

Punto di fuga
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Libri Moderni

Shishkin, Mikhail

Punto di fuga / Mikhail Shishkin ; traduzione di Emanuela Bonacorsi

Soliera : 21lettere, 2022

Abstract: Una donna, un uomo, lettere d'amore. Una casa estiva, il primo amore. Due persone che si scrivono di tutto. Cosa potrebbe esserci di più semplice e normale? Fino a quando scopriamo che le cose non sono come sembrano. Romanzo sui misteri della vita e sull'accettazione della morte, che mette tutto in prospettiva. La parola scritta è la chiave, così come l'amore. "Per esistere devi vivere, non nella tua mente, che è così inaffidabile... ma in quella di un'altra persona, e non una persona qualunque, ma quella che ha a cuore la tua esistenza".

Racconti di Odessa
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Babel', Isaak Emmanuilovic

Racconti di Odessa : e altri racconti / Isaak Babel' ; a cura di Adriano dell'Asta ; traduzione di Gianlorenzo Pacini

Milano : Mondadori, 2022

Oscar moderni

Abstract: Odessa, la Marsiglia russa, ha i caratteri della leggenda sin dalle prime righe di qualsiasi racconto di Babel', che sia ambientato nell'avventuroso mondo della malavita o nella variopinta comunità ebraica. Ma l'eccezionalità dell'Odessa di Babel' non fa che riflettere l'eccezionalità di questa città fuori del comune: internazionale e universale fin dalla sua fondazione, crocevia di lingue, religioni e popoli, Odessa è uno spazio infinito, proiettato in una dimensione eterna. Tra i suoi vicoli e i mercati, le banchine e le sinagoghe, le case di malaffare e i ricchi palazzi è un susseguirsi di feste nuziali, commerci (quasi mai onesti) e tenerezze, ma anche pogrom, violenze e funerali: tutta l'inesausta varietà della vita che in questi racconti, ambientati tra la fine dell'Impero zarista e gli anni della Rivoluzione, lo scrittore restituisce con uno stile essenziale, conciso, che sa essere nello stesso tempo favoloso, tragico e ironico.

Ex figlio
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Filipenko, Saša

Ex figlio / Saša Filipenko ; traduzione dal russo di Claudia Zonghetti

Roma : E/O, 2022

Dal mondo. Bielorussia

Abstract: Dopo essere stato calpestato dalla massa presa dal panico, Cysk, studente di musica di 16 anni, cade in coma. La maggior parte delle persone lo abbandona: sua madre, la sua ragazza, il medico che dovrebbe curarlo. Solo sua nonna resta al suo fianco e si prende cura di lui. E lo fa - cocciuta, inesorabile - per giorni, mesi, anni. Il giorno della sua morte improvvisa sarà anche il giorno in cui Cysk tornerà alla vita, per scoprire che il suo paese è persino più in coma di lui: il presidente è lo stesso, lo stesso il grigiore, le stesse le repressioni e la mancanza di libertà. C'è speranza nei giovani? C'è speranza nelle manifestazioni? C'è speranza di cambiare? Chiediamocelo insieme a lui

L'attaccabrighe
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Turgenev, Ivan Sergeevic

L'attaccabrighe : racconto / Ivan Turgenev

[S.l.] : Ripostes, 2022

Abstract: Turgenev è sempre stato un incomparabile ritrattista dell'animo umano e della sua madrepatria la Russia dell'Ottocento. Questo racconto del grande scrittore russo sembra sia stato ispirato da una storia vera. Un ritratto di un'epoca indimenticabile, intriso della stessa analisi dell'anima, della profonda conoscenza dei suoi tempi, della storia, dei luoghi, e di una generazione che tanto bene conosceva e tanto bene descrisse soprattutto nei suoi romanzi maggiori.

L'albergo dell'alpinista morto
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Strugackij, Arkadij Natanovic - Strugackij, Boris Natanovič

L'albergo dell'alpinista morto : ancora un requiem per il romanzo giallo / Arkadij e Boris Strugackij ; traduzione di Daniela Liberti

Milano : Carbonio, 2022

Cielo stellato ; 48

Abstract: Quando l'ispettore Peter Glebski decide di prendersi una pausa dal lavoro e si ritira in un remoto chalet tra le montagne, l'ultima cosa che desidera è essere coinvolto in qualsivoglia indagine. È lì per sciare, bere brandy e oziare in beata solitudine. Ma non ha fatto i conti con gli altri vacanzieri, un gruppo eccentrico che include un famoso ipnotista, un ricco commerciante con la sua avvenente moglie, uno scienziato la cui occupazione principale sembra essere arrampicarsi sui muri e un imbronciato adolescente dal sesso indefinito. Mentre l'albergo si anima, tra cene e colazioni, risate e battibecchi, strani eventi iniziano a verificarsi. C'è un fantasma nella baita? Un burlone? Qualcosa di più sinistro? E poi una valanga blocca il passo di montagna, e all'improvviso gli ospiti si ritrovano completamente isolati, ma in compagnia di un cadavere...

Vita e destino
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Libri Moderni

GROSSMAN, Vasilij Semenovic

Vita e destino / Vasilij Grossman ; traduzione di Claudia Zonghetti

Milano : Adelphi, 2022

Gli Adelphi ; 430

Abstract: «Il libro segue con ottocentesca, tolstojana generosità molteplici destini individuali spostandosi da Stalingrado (città doppia: simbolo di difesa e libertà contro la violenza nazista e insieme luogo-emblema dell'Urss staliniana; solo nella casa di Grekov si vive secondo onore e senza gerarchie) ai lager sovietici e ai mattatoi nazisti, da Mosca (le stanze del potere, le celle della Lubjanka) alla provincia russa. E raccontando la crudele verità della guerra, le storie intrecciate di eroi e traditori, automi di partito ed esseri pensanti, delatori, burocrati, intriganti, carnefici, martiri, personaggi fittizi e reali, inframmezzando la narrazione con numerosi dialoghi (di ascendenza, questi, dostoevskiana), Grossman continua a interrogarsi sull'essenza di sistemi che uccidono la realtà - di conseguenza anche gli uomini - falsificandola, sostituendola con l'Idea. Al posticcio e menzognero bene di Stato lo scrittore può opporre soltanto, per quanto ardua e apparentemente impossibile in tempi disumani, la bontà individuale, rivendicando - sommessamente, ma con tenacia - l'irripetibilità del singolo destino umano. Giacché Ciò che è vivo non ha copie ... E dove la violenza cerca di cancellare varietà e differenze, la vita si spegne.» (Serena Vitale)

Comunque spero
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Libri Moderni

Ukrainka, Lesia

Comunque spero / Lesja Ukrainka, Sonia Maria Luce Possentini ; traduzione di Stefano Garzonio

Milano : Carthusia, 2022

Magnifici versi

Abstract: "Contra spem spero" è una delle liriche più celebri e potenti della poetessa ucraina Lesja Ukraïnka. Nei suoi versi, con leggerezza e coraggio, esorta a trovare nel dolore e nel pianto la via per sopravvivere, risollevarsi dalle sofferenze, che nella vita inevitabilmente incombono, e continuare a sperare. Figura originale ed emblematica, vissuta a cavallo del '900, Lesja Ukrainka contribuisce a spingere la letteratura ucraina alle vette del lirismo, per contenuto e forma. I suoi componimenti sono espressioni di sentimenti potenti e profondi e di una personalità incredibilmente colta, sensibile e appassionata.

Diario di una rondine
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Libri Moderni

Kvartalnov, Pavel - Ptashnik, Olga

Diario di una rondine : viaggio intorno al mondo / Pavel Kvartalnov, Olga Ptashnik ; traduzione di Tatiana Pepe

Cesena ; Bologna : Caissa Italia, 2022

Filopiume

Abstract: Ogni anno, all'avvicinarsi del freddo autunnale, milioni di rondini si mettono in viaggio verso climi più caldi. Assieme a una rondine nata in primavera sotto il tetto di una fattoria irlandese voliamo attraverso mari, montagne, deserti e foreste pluviali fino all'estremità meridionale del continente africano, per poi ritornare in Europa con l'arrivo di una nuova primavera. Un'avventura emozionante, pericolosa e piena di scoperte. Età di lettura: da 8 anni.

Linee del destino
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Charitonov, Mark

Linee del destino / Mark Charitonov ; traduzione di Margherita Crepax e Emanuela Guercetti

Milano : Il saggiatore, 2022

La cultura ; 1595

Abstract: Il giovane studioso Anton Lizavin, nel compilare una tesi sugli scrittori della sua regione, si imbatte nel nome di Simeon Milasevi?, una figura marginale e dimenticata, eppure velata di fascino e mistero. Indagando negli archivi, Anton rinviene un piccolo baule pieno di carte apparentemente senza valore, ma sulle quali sono annotati appunti sparsi, riflessioni sospese e aforismi densi di complessità: sono involucri di caramelle che Milasevi? ha utilizzato per riversarvi i suoi pensieri, nascondendovi una rivelazione assoluta che Anton è determinato a decifrare. I suoi sforzi si trasformeranno ben presto in un'ossessione, e tra i due scrittori inizierà così un inseguimento surreale e metafisico nel quale, pagina dopo pagina, le loro voci si risponderanno fino a mescolarsi. Sullo sfondo di un'Unione Sovietica provinciale e fantastica, tra sette religiose che riesumano i morti e li cuociono come carne, studenti che catalogano meticolosamente le proprie allergie credendo di potervi scorgere i più profondi segreti e grotteschi fabbricanti di dolciumi che svolgono segretamente il ruolo di mecenati rivoluzionari, la ricerca di Anton proseguirà fino a confondere in modo irreversibile i confini di epoche e uomini, di realtà e immaginazione; in un vorticoso intrecciarsi di linee divergenti al centro delle quali è sepolta, forse, una verità ultima sull'esistenza terrena. Mark Charitonov dà vita a un classico contemporaneo, erede della scrittura di Gogol', Pasternak e Nabokov. Composto all'oscuro della censura sovietica, "Linee del destino" ci conduce, attraverso un'umanità multiforme e carnevalesca, a contemplare il barlume di un'illuminazione sulla natura degli esseri viventi; perché è solo nella nostra interconnessione che possiamo aspirare all'assoluto.

La donna con l'ombrello rotto e altre storie ucraine
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Belorusets, Yevgenia

La donna con l'ombrello rotto e altre storie ucraine / Yevgenia Belorusets ; traduzione di Margherita Crepax e Valentina Parisi

Milano : Piemme, 2022

Abstract: Storie potenti di donne che vivono nell'ombra, in un'Ucraina perennemente sospesa tra l'attesa e la paura della guerra. Quando il sole sorge sull'est dell'Ucraina, illuminando le miniere di carbone e gli immensi campi di questa zona di confine, qualcosa resta nell'ombra: è la presenza impalpabile di una guerra che continua da decenni, e che la gente sente nelle ossa, tanto da non riuscire a pensarsi senza di essa. In una serie di storie che sono delle vere e proprie istantanee, sorprendenti come incontri inattesi, Yevgenia Belorusets getta la sua, di luce, sulle piccole grandi esistenze di donne ucraine, ordinarie e straordinarie: una fiorista che parla solo la lingua dei fiori; una sognatrice che grazie ai suoi sogni reinventa il futuro; una manicurista bellissima svanita un giorno nel nulla; una rifugiata che, nelle sue tante fughe, non riesce a lasciarsi alle spalle un ombrello rotto; una donna che l'8 marzo capisce che non camminerà mai più. La Belorusets racconta queste storie originali, tenere e terribili, con un'ironia di fondo che permette di illuminare la disperazione, e una lingua lirica e oggettiva in grado di fissare le immagini con una nitidezza straordinaria - proprio come nelle fotografie che arricchiscono questa raccolta - regalandoci un affresco preziosissimo di esistenze che vivono e passano sullo sfondo di una Storia che ha dimenticato ogni clemenza.

Maria
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Samchuk, Ulas

Maria : cronaca di una vita / Ulas Samchuk ; a cura di Carlo Ossola ; traduzione di Mariia Semegen

Firenze : Clichy, 2022

Père Lachaise

Abstract: Il primo documento narrativo che racconta i fatti terribili dello sterminio causato dalla fame (l'«Holodomor») del 1932-1933, aggravato dalle persecuzioni sistematiche e deportazioni ordinate da Stalin. La forma del romanzo ha, sin dal titolo delle sezioni, molte caratteristiche della letteratura agiografica. Il nome Maria fa allusione all'immagine della Madonna, ne è quasi l'allegoria, come ricorda la dedica: «Alle madri morte per fame in Ucraina negli anni 1932-1933». Il romanzo venne pubblicato per la prima volta nel 1934 a Leopoli, ma fu subito vietato dal regime sovietico e soltanto al suo scioglimento quest'opera poté arrivare ai lettori ucraini; in Italia giunge ora, 2022, mentre si rinnova - ancora una volta - il genocidio e l'esodo del popolo ucraino. Innestando la narrazione sullo sfondo politico dell'Unione Sovietica di Stalin, con l'industrializzazione forzata, la collettivizzazione delle proprietà agricole, il gulag, le misure coercitive, la carestia e la fame. Il romanzo segue questa vertigine di annientamento con tragica asciuttezza.

La fiaba di Ivan lo scemo
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Libri Moderni

Tolstoj, Lev Nikolaevič

La fiaba di Ivan lo scemo / Lev Tolstoj ; a cura di Paolo Nori ; disegni di Fabio Visintin

Roma : Gallucci Bros, 2022

Universale d'Avventure e d'Osservazioni

Abstract: Semën il guerriero, Taras il pancione e Ivan lo scemo sono tre fratelli. Tra loro regna l'armonia, almeno finché un vecchio diavolo invidioso decide di seminare zizzania nella loro famiglia con l'aiuto di tre diavoletti. Così i primi due cadono in rovina, ma a nulla valgono gli inganni con Ivan lo scemo, che alle tentazioni delle armi e dell'oro contrappone la forza della nonviolenza, l'amore per il prossimo e la dedizione per il lavoro. Età di lettura: da 8 anni.