Trovati 2114 documenti.

Il diario del seduttore
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Libri Moderni

Kierkegaard, Søren

Il diario del seduttore / Søren Kierkegaard

Ed. integrale.

[S.l.] : Giunti-Barbera, 2022

Passepartout

Abstract: L'opera estetica, compreso questo "Diario del seduttore", è dunque un inganno?... Corroso dalla malinconia, eterogeneo al mondo, costretto alla tortura dello spirito, educato severamente fin dall'infanzia nella convinzione che la verità debba patire ed essere beffata, per di più con il terribile dono dell'immaginazione, egli si considera, esattamente come l'esteta in "Enten-Eller", il più infelice degli uomini. Lo scrittore, il poeta, è infatti un sacrificio umano... Perciò egli dovrà assumere di necessità un rapporto poetico nella sua esposizione del cristianesimo, tramite questo inganno "al contrario" che è l'opera estetica.

Quel che ho visto, udito, appreso...
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Agamben, Giorgio

Quel che ho visto, udito, appreso... / Giorgio Agamben

Torino : Einaudi, 2022

Gli struzzi. Nuova serie ; 11

Abstract: Questo libro non assomiglia a nessuno dei libri che l'autore ha finora pubblicato. Si tratta di parole ultime o penultime, vergate in fretta, come da chi prende appunti per il suo testamento, ma si accorge alla fine di non avere eredi. La sua vita è passata in un lampo e lo squarcio di luce ha lasciato vedere ben poco. Che cosa ha visto in quel lampo, a che cosa è rimasto fedele, che cosa resta dei luoghi, degli incontri, degli amici, dei maestri? «Come la colomba, siamo stati mandati fuori dall'arca per vedere se c'era sulla terra qualcosa di vivo, anche soltanto un ramoscello di ulivo da prendere nel becco - ma non abbiamo trovato nulla. E, tuttavia, nell'arca non abbiamo voluto tornare».

Filosofia per il presente
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Franzini, Elio

Filosofia per il presente : simboli e dissidi della modernità / Elio Franzini

Brescia : Morcelliana, 2022

Estetica ; 27

Abstract: «La filosofia aspira all'eternità», ha come fine «la verità»: è questo l'incipit del libro e di una possibile «filosofia per il presente». Della filosofia, d'altra parte, mutano nel tempo le forme, i modi, le circostanze, e questo fa sì che essa, declinandosi al plurale, perda la propria specificità adeguandosi alla contingenza e alle mode quando non disperdendosi nella molteplicità delle discipline e dei punti di vista. L'autore - in dialogo con Husserl, Heidegger, Merleau-Ponty - si interroga su questa identità perduta e la ritrova nella funzione critica che la filosofia può avere come «punto di vista essenziale», «fenomenologico»: capace di «conoscere le cose sapendo che non le scopre, non le inventa o le struttura», ma connette «il suo esperire al senso di ciò che appare». Un senso della verità che non coincide con il suo possesso, ma è incessante attraversamento delle ambiguità, nel simbolo, e delle contraddizioni, nell'evidenza, e nel quale è custodita la stessa «sacralità del mondo»

Carlo Michelstaedter
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Arbo, Alessandro

Carlo Michelstaedter / Alessandro Arbo

Gorizia : LEG, 2022

La clessidra ; 82

Abstract: La vita "si misura dall'intensità e non dalla durata, [...] Cristo è vissuto più che Matusalemme, un insetto effimero vive più che un albero secolare". Le parole di Carlo Michelstaedter valgono a qualificare la sua stessa esistenza, una parabola attraversata con l'incauta e bruciante velocità di una meteora. Nato nel 1887 a Gorizia - città che rientrava nel territorio dell'Impero absburgico - da una famiglia della borghesia ebraica, compie gli studi presso lo Staatsgymnasium cittadino, per iscriversi nel 1905 all'Istituto per gli Studi Superiori di Firenze. Le iniziali incertezze fra una possibile carriera artistica e l'incipiente vocazione letteraria si diradano lasciando apparire un sicuro talento filosofico. La meditazione sullo spirito della tragedia, maturata nel solco delle prime prove accademiche e grazie a un temperamento improntato alla massima determinazione, lo portano a elaborare la riflessione sulla vita e la morte nel Dialogo della salute (1910), scritto nella tradizione di Platone e di Leopardi. Le sue Poesie, influenzate dal clima letterario italiano degli inizi del secolo, corrispondono alla vibrante tensione della sintesi filosofica, consegnata a un'ampia serie di scritti e soprattutto alla Persuasione e la rettorica (1910), inclassificabile tesi di laurea destinata all'ateneo fiorentino, dove non verrà mai discussa. Il 17 ottobre 1910, dopo aver completato le ultime appendici critiche, Carlo Michelstaedter si uccide con un colpo di rivoltella. Con il supporto dei principali studi critici e alla luce della ricca documentazione (lettere, appunti, opera grafica e pittorica), alla quale si aggiungono nuovi materiali inediti, la biografia ripercorre il dramma umano del filosofo della persuasione, ricostruendo l'ambiente familiare, le amicizie, i luoghi della formazione, il progressivo maturare di un'opera che, nella sua posizione isolata e originale, si pone all'altezza delle grandi correnti filosofiche europee del Novecento. Leg edizioni pubblica una nuova edizione di questo libro, edito per la prima volta nel 1996 e risultato vincitore, l'anno seguente, del premio letterario selezione Comisso.

Il più grande essere umano del XX secolo
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Cecchetti, Manuela <1965->

Il più grande essere umano del XX secolo : la straordinaria vicenda di Albert Schweitzer / Manuela Cecchetti ; contributo Mariella Enoc ; prefazione Angela Ales Bello ; introduzione Franco Cardini ; postfazione Eric Noffke

Bertoni editore, 2022

Abstract: Nato in Alsazia nel 1875, Albert Schweitzer è una personalità dai tratti insoliti. Dotato di una spiccata intelligenza, dal temperamento forte e deciso, consegue molteplici lauree (medico, teologo, filosofo…), che metterà a frutto di un’esistenza straordinaria. Di rara sensibilità, diviene il profeta del “rispetto per la vita”, maturando una sacrale prospettiva nei confronti di ogni realtà vivente. Autore di testi come La melodia del rispetto per la vita e Filosofia della civiltà, insignito di numerosi riconoscimenti, nel 1953 riceve il Nobel per la pace. Stimato filosofo, egli evidenzia come alla base dei gravi problemi dell’umanità vi siano il drastico assopimento del pensiero individuale e la mancanza di ideali e di responsabilità: «Abbiamo perso i grandi ideali… dobbiamo ritrovare la via che ci ritrasformi in esseri umani, con la gentilezza e la semplicità d’animo».

I poteri della ragion pura
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FERRARIN, Alfredo

I poteri della ragion pura : Kant e l'idea di una filosofia cosmica / Alfredo Ferrarin ; traduzione di Luigi Filieri, rivista dall'autore

Pisa : ETS, 2022

Dialectica ; 12

Abstract: Contro ogni settorializzazione del pensiero di Kant, che divide ambiti isolati gli uni dagli altri al servizio di scopi diversi (conoscenza, morale, estetica e finalità), e frammenta l'unità della prima Critica in facoltà separate, questo libro propone una comprensione dell'unità della ragione nelle sue forme diverse. Prende le mosse dall'Architettonica della ragion pura, dall'idea di filosofia cosmica e dal ruolo delle idee nella loro differenza dai concetti, per attraversare l'intera filosofia critica. Il concetto di sintesi a priori è la formulazione kantiana di un potere della ragione di istituire leggi e uscire da se stessa verso il mondo, e viene esaminato nei suoi più diversi risvolti: in senso teorico e pratico, nel suo uso in matematica, metafisica, nella conoscenza scientifica ed empirica. Questo volume, che esce in traduzione italiana dopo essere apparso da The University of Chicago Press nel 2015, chiarisce il significato di conoscenza, di a priori, i concetti schematizzati, e discute l'indipendenza relativa della sensibilità, il rapporto tra critica e metafisica, e tra ragione e capacità di giudizio. Dopo il 1781 Kant riformula continuamente le sue tesi finendo, con molte semplificazioni e ricostruzioni fuorvianti del suo percorso, per oscurare il suo pensiero originario. Si tratta di comprendere le esitazioni, le svolte e le scelte di Kant e illustrarne le conseguenze, ma ciò, lungi dallo sminuire l'importanza della sua filosofia, ce ne fa apprezzare più in profondità la complessità.

La vita che vive
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Dattilo, Emanuele

La vita che vive / Emanuele Dattilo

Vicenza : Pozza, 2022

Piccola biblioteca

Abstract: Una stessa sensazione, la più semplice, elementare sensazione di essere vivi, può generare la più intensa felicità o può essere, piuttosto, oggetto di paura e di infelicità. Spinoza ha dato a questa sensazione - che ci è familiarissima, ma resta per lo più impercepita e quasi addormentata durante la nostra vita quotidiana - il nome di conatus: una tensione che attraversa il nostro corpo e la nostra mente, e da cui dipendono ogni virtù e ogni vizio. Tutto nasce qui: le paure e i desideri, il fatto che si viva o che si sopravviva. Che cosa fare di questo conatus? È possibile fondare l'etica proprio su questa esperienza elementare? Il saggio di Emanuele Dattilo, scandito in brevi, densi capitoli, cerca di definire questa fondamentale nozione spinoziana, avvicinandola obliquamente, da varie prospettive. Così il conatus si rivela centrale non solo all'interno dell'Etica di Spinoza, ma nell'immediata dimensione etica della nostra vita. Anna Maria Ortese racconta, in un suo articolo, la profonda rivelazione che ebbe, un giorno, calpestando all'improvviso un fiore. Una rivelazione che espresse con meraviglia attraverso le parole: la vita è viva. Riconoscere in ogni gesto il conatus, la vita che vive, significa entrare in una regione totalmente eterogenea a quella delle superstizioni e delle convenzioni morali, una dimensione in cui, secondo Spinoza, la nostra forma si accresce, si intensifica, e apprende a «desiderare direttamente il bene».

La gentilezza della ragione
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Schirach, Ferdinand : von - KLUGE, Alexander

La gentilezza della ragione / Ferdinand Von Schirach, Alexander Kluge ; traduzione dal tedesco di Chiara Ujka

Vicenza : Pozza, 2022

I colibrì

Abstract: Se un'intelligenza extraterrestre si avvicinasse alla Terra, vedrebbe di lontano quel puntino celeste che è il nostro pianeta. Ma il suo sguardo si soffermerebbe anche su minuscoli segnali luminosi, una sorta di presenza spirituale coerente: la traccia lasciata dai grandi pensatori di ogni epoca. Si aprono così, con quest'immagine visionaria, le cinque conversazioni che compongono "La gentilezza della ragione". Alexander Kluge e Ferdinand von Schirach, intellettuali, scrittori ma anche giuristi, si incontrano, dialogano, si completano, si contrappongono, come in quell'agorà dove Socrate cercava discepoli ma anche contraddittori. Proprio come nella piazza ateniese, in queste pagine Kluge e von Schirach discorrono di grandi temi morali partendo dallo spunto di quelli che possono riduttivamente definirsi casi giudiziari, con l'acume analitico degli uomini di diritto, ma anche con lo «sguardo nel cuore umano», come lo chiamava Schiller, dei letterati. A cominciare dal caso di Socrate, della sua rinuncia all'autodifesa e della conseguente condanna a morte. A seguire con Voltaire e la sua pubblica battaglia per riabilitare, in maniera postuma, l'innocenza di Jean Calas, un uomo giustiziato in modo atroce. E con Heinrich von Kleist e il suo racconto del Trovatello per indagare la malvagità e, in ultima istanza, la solitudine estrema dell'essere umano. Tre figure fondamentali per il pensiero occidentale, accomunate, secondo gli autori, da una razionalità "gentile", che mai rinuncia al mito e alla trascendenza. Come una Wunderkammer rinascimentale, questo libro è una stanza delle meraviglie che trabocca di suggestioni antiche e nuove per ragionare di questioni fondamentali come il diritto e la società, i pericoli della democrazia diretta e dei social media, la realtà e la sua rappresentazione, la verità autonoma della letteratura. Per definire cosa in fin dei conti ci rende realmente umani.

Paradiso e naufragio
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Cacciari, Massimo

Paradiso e naufragio / Massimo Cacciari

Torino : Einaudi, 2022

Gli struzzi ; 7. Nuova serie

Abstract: "L'uomo senza qualità" di Robert Musil riflette l'uomo contemporaneo, per cui il mondo di ieri, con le sue illusioni di armonia, di compiutezza, con le sue pretese di esattezza da ricercare in ogni campo, è finito per sempre. Vie di uscita non ve ne sono, vie soltanto, che dovremo costruire mentre si va, si cerca. Vi sono poche opere universali che in figure e situazioni storicamente concrete sanno esprimere lo spirito di un'epoca, la 'ragione' dei suoi drammi e della sua catastrofe, con la massima obbiettività, il più lucido disincanto e insieme la partecipazione più coinvolgente e sofferta. Opere che compiono il «miracolo» della trasformazione del 'pathos' in conoscenza, e della conoscenza più esatta e anche spietata della realtà che rappresentano in autentica 'saggezza' intorno alle insuperabili contraddizioni e aporie della nostra esistenza, saggezza che trascende ogni limite di tempo e cultura. "L'uomo senza qualità" è una di queste. L'uomo contemporaneo abita il «cielo dei casi», di cui canta lo Zarathustra di Nietzsche, ma le sue conoscenze statistico-probabilistiche gli consentono di affrontarlo pur sempre armato di relative certezze. Il mondo di ieri, con le sue illusioni di armonia, di compiutezza, con le sue pretese di esattezza da ricercare in ogni campo, è finito per sempre - ma guai a lasciarsi infatuare da ideologie, vuoti profetismi, promesse salvifiche. Vie di uscita non ve ne sono, vie soltanto, che dovremo costruire mentre si va, si cerca. La mèta non è determinabile, epperò occorre tenere lo sguardo ben lucido per cogliere tutto ciò che durante il viaggio ci viene incontro e contro. E il romanzo è una straripante piena di indimenticabili incontri. La mèta è forse almeno indicabile? Possiamo farne segno? Il suo segno è quel "Viaggio in Paradiso" in cui avrebbe dovuto compiersi il grande romanzo? La rinuncia a ogni dialettica conciliativa, a ogni ben fondata sovranità politica, a ogni immutabile Legge, non è rinuncia all'"impossibile possibilità" di quell'esperienza che, nell'istante di una "incommensurabile chiarezza", accorda il mondo dell'esattezza probabilistico-statistica al sentimento che ci rende partecipi di ciò che amiamo come lo abitassimo all'interno. Il matematico Ulrich, l'uomo senza qualità, si volge a quella Chiarezza e la ama, tanto più intensamente quanto più, «con rigore», ne riconosce l'inafferrabilità.

Le visionarie 1933-1943
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Eilenberger, Wolfram

Le visionarie 1933-1943 : Arendt, De Beauvoir, Rand, Weil e il pensiero della libertà / Wolfram Eilenberger ; traduzione di Flavio Cuniberto

Milano : Feltrinelli, 2021

Varia

Abstract: È il decennio più buio del Novecento. Tra il 1933 e il 1943 finisce precipitosamente il secolo d'oro della modernità europea e comincia il capitolo più nero della nostra storia, che trascina nel baratro tutto l'Occidente. La Grande depressione schiaccia le democrazie. La paura e la povertà innescano il desiderio di leader forti. In Germania Hitler prende facilmente il potere e fa sprofondare il mondo in un'altra guerra. Le spire del totalitarismo penetrano nella vita quotidiana. Nessuno può fuggire. Non esistono alternative all'oppressione, all'esilio o alla resa. Per la libertà non c'è più spazio. Nel momento più lugubre della tempesta, quando ogni speranza sembra vana, quattro filosofe, ognuna con una voce unica e folgorante, gettano le fondamenta intellettuali per una nuova società libera. Hannah Arendt, Simone de Beauvoir, Ayn Rand e Simone Weil nella catastrofe coltivano le loro idee rivoluzionarie: sul rapporto tra individuo e società, tra donna e uomo, sesso e genere, libertà e totalitarismo. Le loro vite avventurose le muovono dalla Leningrado di Stalin a Hollywood, dalla Berlino di Hitler e dalla Parigi occupata a New York; ma soprattutto le portano a pensare idee che non erano mai state pensate prima, senza le quali il nostro presente sarebbe diverso da come lo conosciamo. Ciascuna delle loro esistenze - da fuggitive, attiviste, combattenti della Resistenza - è una filosofia vissuta e una testimonianza potentissima del potere liberatorio del pensiero. Ancora oggi la loro opera è un esempio della salvezza che la filosofia può donare in tempi oscuri. Quattro grandi icone che insegnano cosa significa vivere per la libertà. Simone de Beauvoir, Hannah Arendt, Simone Weil e Ayn Rand: nelle furie e negli orrori del nazismo e della guerra quattro grandi visionarie, esuli e ribelli, militanti e geniali, inventano le radici di una società giusta. Un racconto sulla conquista della libertà, quando sembrava che fosse perduta per sempre.

Finalmente ho capito la filosofia di Kant
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Cardone, Raffaele

Finalmente ho capito la filosofia di Kant / Raffaele Cardone

Milano : Vallardi, 2021

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Abstract: «Kant mise al centro del suo pensiero gli ossi più duri e coriacei della filosofia: il come si conosce e i suoi limiti; la morale e i comportamenti; la metafisica e i concetti di Dio, di libertà, di società, di essere umano; e corresse tutto quello che non combaciava attraverso una particolare concezione dell'estetica. Ma rispetto alla teoria della conoscenza, alla morale, alla dignità umana e alla libertà, cercò veramente di portare il dibattito molto più in avanti e - con un'intenzionalità quasi esplicita -, invitò i filosofi delle generazioni successive, quasi fossero costretti a confrontarsi con il suo pensiero, a far evolvere le sue idee.»  Padre anomalo dell'Illuminismo, testimone di rivoluzioni scientifiche, sociali, filosofiche ed economiche, Kant mise il concetto di Ragione contemporaneamente come imputato e come giudice nello stesso processo, dando una svolta duratura a ciò che intendiamo per razionalità, scienza, ricerca, valori morali ed etici e, soprattutto, alla concezione che abbiamo di noi stessi come individui e comunità sociale, fondando una teoria della conoscenza con cui ancora oggi ci confrontiamo, tutti i giorni. Finalmente un libro che svela l'immaginazione, il mondo, la strana vita e la creatività del fondatore del pensiero moderno. 

Che cos'è l'illuminismo
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Kant, Immanuel - Habermas, Jurgen - Foucault, Michel

Che cos'è l'illuminismo / Immanuel Kant, Michel Foucault, Jürgen Habermas ; a cura di Umberto Curi

Nuova ed.

Milano ; Udine : Mimesis, 2021

Piccola biblioteca

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Abstract: Che cos'è l'illuminismo? È questa la domanda a cui la filosofia tenta di rispondere da sempre. E a tale domanda hanno provato a rispondere tre dei più grandi pensatori di tutti i tempi: Immanuel Kant, Michel Foucault e Jürgen Habermas. Questo volume curato da Umberto Curi ha il pregio di ordinare e far dialogare tra loro tre saggi strettamente connessi: origine di tutto è la riflessione di Kant sul concetto di Aufklärung, cui fanno seguito l'interpretazione data da Foucault e il successivo studio condotto da Habermas sull'analisi del francese. A partire dal testo kantiano, che in un certo senso ha inaugurato il discorso filosofico della modernità, una stimolante interrogazione critica sul presente, sui limiti della conoscenza e sul loro possibile superamento.

Vent'anni e poi
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Voeltzel, Thierry

Vent'anni e poi : conversazioni con Michel Foucault su amore e rivoluzione / Thierry Voeltzel ; a cura di Lorenzo Petrachi ; traduzione di Melania Mariconda e Lorenzo Petrachi

Milano : Meltemi, 2021

Linee ; 121

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1978, questo libro raccoglie una serie di conversazioni tra un ventenne sconosciuto, militante di sinistra attivo nei movimenti omosessuali, e un interlocutore molto più grande di lui, che all'epoca aveva preferito mantenere l'anonimato per evitare che la sua fama eclissasse le parole del ragazzo. La presente edizione, arricchita da uno scritto dello stesso autore redatto quarant'anni dopo quei dialoghi, getta una nuova luce su un testo che inizialmente non riscosse successo. Quell'interlocutore appassionato, che senza posa incalzava Thierry Voeltzel su temi quali la sessualità, la politica, il lavoro, l'amore, la droga, il piacere e la famiglia, era Michel Foucault. Da qui la duplice importanza del libro: da un lato, la vertiginosa distanza che ci separa dall'esperienza pur così prossima di Thierry; dall'altro, l'occasione per inattese e inedite incursioni nel pensiero di uno dei più grandi teorici del Novecento.

Michel Foucault
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Eribon, Didier

Michel Foucault : il filosofo del secolo : una biografia / Didier Eribon ; traduzione di Lorenzo Alunni

Milano : Feltrinelli, 2021

Storie

Abstract: Al momento della sua morte nel 1984, all'età di cinquantotto anni, Michel Foucault si era affermato come una delle menti più brillanti del Ventesimo secolo. Per scrivere la biografia definitiva del grande filosofo, Didier Eribon ha attinto alle interviste che gli aveva fatto personalmente e ai resoconti dei testimoni più vicini a Foucault in tutte le fasi della sua vita: la madre, gli insegnanti di scuola, i compagni di classe, gli amici e nemici nella vita accademica e i celebri compagni di attivismo politico, tra cui Gilles Deleuze e Yves Montand. Eribon ha ripercorso le orme del suo soggetto peripatetico, dalla Francia alla Svezia alla Polonia, dalla Germania alla Tunisia, dal Brasile al Giappone, fino agli Stati Uniti. Il risultato è una narrazione che ci avvicina alla verità sulla vita del pensatore che si sostituì a Sartre nel ruolo dell'intellettuale parigino e cosmopolita. E ci spinge a considerare seriamente l'idea che tutti i suoi libri siano davvero, proprio come Foucault disse alla fine della sua vita, "frammenti di un'autobiografia". Una grande narrazione di vita e di pensiero, che ricostruisce il dibattito internazionale culturale, politico e intellettuale dal Dopoguerra alla fine del Novecento. È la storia di un uomo e del suo secolo.

Parole per un'etica quotidiana
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Marrone, Pierpaolo

Parole per un'etica quotidiana : 15 divagazioni filosofiche / Pierpaolo Marrone

Milano ; Udine : Mimesis, 2021

Il caffè dei filosofi ; 138

Abstract: Da Platone ai sex robot, dai cervelli in una vasca a Eminem, dall'etica ai Rolling Stones, da Kant al conformismo, da Hegel a Sting, da Wittgenstein al narcisismo, da Freud alla pena di morte, da Darwin alla lussuria, dal tradimento a Rupert Everett: 15 riflessioni filosofiche su soggetto, emozioni, tecnica e libertà.

Wittgenstein prigioniero a Cassino
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Parak, Franz

Wittgenstein prigioniero a Cassino / Franz Parak

Roma : Armando, 2021

Temi del nostro tempo

Abstract: Queste pagine sono una testimonianza preziosa della prova che Wittgenstein non è stato un neopositivista. I neopositivisti sostenevano che tutto quanto si possa dire lo dice la scienza; e ciò che dice la scienza è ciò che conta per l'uomo. Sicuramente anche a Wittgenstein stava a cuore capire ciò che la scienza può dire ma è quello che la scienza non può dire che conta veramente per l'uomo. La sua missione era comprendere il dicibile per proteggere l'ineffabile. Franz Parak, durante la prigionia di guerra a Cassino tra il 1918 e il 1919, ha raccolto la testimonianza del filosofo austriaco realizzando queste memorie che rappresentano un punto nevralgico del pensiero di Wittgenstein.

Fuori sede
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Braidotti, Rosi

Fuori sede : vita allegra di una femminista nomade / Rosi Braidotti ; con la traduzione di Chiara Fioravanti

Roma : Castelvecchi, 2021

Litorali

Abstract: Cosa significa autobiografia per una donna che afferma che la propria vita non le appartiene? Quale identità per un soggetto nomade, complesso, polimorfo? Questo libro ci immerge con toni vibranti nell'avventura di una femminista che ha ripensato in modo radicale il soggetto contemporaneo. Nessuna coscienza unitaria trionfante, ma reti rizomatiche, legami plurimi, migrazioni da una lingua all'altra, da un dialetto all'altro, per toccare con mano la contingenza del sé e imparare ad abitare una diversità incarnata, incessantemente in transito. «Soggetto nomade, dopotutto, non faccio che passare». La geografia di luoghi, incontri e passioni che qui si squaderna ci restituisce la vita allegra e a zig zag di una intellettuale di frontiera capace di sfidare ogni forma di identità cristallizzata, sostituendo al cogito cartesiano un nuovo appello per le generazioni a venire: desidero ergo sum.

Hegel e il cervello postumano
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Zizek, Slavoj

Hegel e il cervello postumano / Slavoj Zizek ; traduzione di Leonardo Clausi

Milano : Ponte alle Grazie, 2021

Saggi

Abstract: Due idee configurano il mondo postumano in cui stiamo entrando: la «Singolarità» (l'accelerazione tecnologica che produrrà a breve un inimmaginabile cambiamento di civiltà) e il cervello connesso direttamente alle macchine digitali. L'ultima fatica di Slavoj ?i?ek è un tentativo di comprendere questo «mondo nuovo» con gli occhi di uno dei più importanti filosofi di ogni tempo, Georg Wilhelm Friedrich Hegel. Attenzione però: Hegel e il cervello postumano non è uno studio ordinario sul filosofo tedesco, ma uno stupefacente tentativo di far parlare Hegel stesso dei progetti di cervello connesso e di tutte le sue implicazioni: dalle riflessioni sulla Singolarità dei più ottimisti futurologi fino al Neuralink di Elon Musk, che produce interfacce neurali impiantabili. Allo stesso tempo questo libro parla anche di molto altro: della teologia della Caduta, di Beckett, degli ostacoli alla costruzione del socialismo agli inizi dell'Unione Sovietica, di un nuovo Stato di polizia basato sul controllo digitale, e soprattutto di una parola ormai difficile da pronunciare: libertà . Davanti alla prospettiva di un cervello globalmente connesso, che ne sarà del nostro statuto di individui liberi? Della nostra creatività, del nostro inconscio, del nostro psichismo? Cosa significherà essere umani quando una macchina leggerà i nostri pensieri? Con la consueta, impetuosa vivacità, ?i?ek riesce nel miracolo di dar nuova vita al grande compito della filosofia: illuminare il futuro.

Scritti filosofici e politici
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Vattimo, Gianni

Scritti filosofici e politici / Gianni Vattimo ; introduzione di Antonio Gnoli ; presentazione di Gaetano Chiurazzi

Milano : La nave di Teseo, 2021

Le isole ; 4

Abstract: La vocazione filosofica di Gianni Vattimo, uscito dalla maturità come "proletario alfabetizzato", trova la sua radice in una educazione religiosa sensibile agli aspetti sociali e politici, in un contesto storico culturale, a metà degli anni '50 del secolo scorso, contrassegnato soprattutto dall'individualismo liberale e dal collettivismo marxista. Iscrivendosi alla facoltà di Filosofia dell'Università di Torino, Vattimo, sotto la guida di Luigi Pareyson, si pone l'obiettivo di "contribuire alla formazione di un nuovo umanesimo cristiano". Il suo percorso di ricerca, dopo gli imprescindibili Maritain e Mounier e i diversamente complementari aedi della Scuola di Francoforte, approda a Heidelberg, accanto a H. G. Gadamer, per una piena immersione nel nichilismo di Nietzsche e nell'esistenzialismo di Heidegger. Ambedue antimoderni e anticristiani, lo riconducono "paradossalmente alla fede cristiana o a qualcosa che le assomiglia molto", una fede, più propriamente, "secolarizzata", che si identifica con il principio della caritas. Gadamer, come già Pareyson, induce Vattimo ad approfondire il suo interesse per l'ermeneutica, un approccio interpretativo universale da applicare anche in campo politico. Vattimo darà risonanza al maestro e alla disciplina, anche nel nostro paese, con la traduzione di Verità e metodo (1972), ormai un classico. Delle decine di pubblicazioni, di cui le più importanti sono presenti in questa silloge, quella che ha destato più scalpore e ha dato a Vattimo un'ancora maggiore riconoscibilità internazionale è stato il volume collettaneo, curato con P. A. Rovatti, Il pensiero debole (1983), testo di riferimento del postmodernismo, la cui prima matrice è da ascriversi a Essere e tempo di Heidegger. Tout se tient. Questo volume raccoglie per la prima volta gli scritti filosofici e politici di Gianni Vattimo, presentati da Gaetano Chiurazzi con una introduzione di Antonio Gnoli, e ripercorre la traiettoria del suo pensiero, dalle riflessioni sui grandi maestri del Novecento alle nuove prospettive dell'ermeneutica filosofica e del pensiero debole.

Quel criticone di Kant
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Sala, Alba

Quel criticone di Kant / Maestra Alba ; illustrazioni di Valeria De Caterini

Milano : Sonda, 2021

Piccoli filosofi ; 3

Abstract: Quel criticone di Kant svela il suo incredibile piano filosofico per migliorare il mondo e rendere più buoni gli esseri umani, coinvolgendo i piccoli lettori in giochi, disegni e attività, da fare da soli o con gli amici. Dalle tre Critiche più famose ai suoi progetti per la pace nel mondo, con la collana "Piccoli Filosofi" conoscere Kant diventa semplice anche per i più piccoli! Età di lettura: da 6 anni.